Facoltà di scienze economiche

Requisiti patrimoniali, adeguatezza del capitale e gestione del rischio

Barone, Emilio ; Barone-Adesi, Giovanni ; Masera, Rainer

Il Comitato di Basilea ha deciso di introdurre un nuovo schema sull’adeguatezza dei mezzi patrimoniali degli istituti bancari, in sostituzione dell’Accordo del 1988. Le proposte avanzate in uno studio pubblicato nel giugno di quest’anno (A New Capital Adequacy Framework) sono state sottoposte all’esame della comunità finanziaria internazionale. La fase di consultazione del mercato... Plus

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    Riassunto
    Il Comitato di Basilea ha deciso di introdurre un nuovo schema sull’adeguatezza dei mezzi patrimoniali degli istituti bancari, in sostituzione dell’Accordo del 1988. Le proposte avanzate in uno studio pubblicato nel giugno di quest’anno (A New Capital Adequacy Framework) sono state sottoposte all’esame della comunità finanziaria internazionale. La fase di consultazione del mercato terminerà alla fine di marzo del prossimo anno. Il futuro assetto regolamentare è di primaria importanza per tutte le istituzioni finanziarie, in quanto contribuisce a definire l’ambiente competitivo nel quale esse operano. In questo lavoro, si cerca di dare un contributo al dibattito in corso, volto a individuare una soluzione ottimale per tutti gli addetti ai lavori. Dopo aver ricordato gli aspetti problematici dell’attuale regolamentazione, vengono esaminati i contenuti della proposta del Comitato di Basilea, soffermandosi, in particolare, sul primo dei tre “pilastri” che in essa vengono indicati, quello attinente alla definizione dei requisiti patrimoniali delle banche. La tesi sviluppata si incentra sull’opportunità di perseguire un approccio integrato, anche in vista della regolamentazione di soggetti (banche commerciali, banche d’investimento, ...) che operano su scala globale. Il rischio di credito è, infatti, solo una delle componenti del rischio bancario, anche se spesso è la più rilevante. In particolare, il sistema dei ratings interni, che il Comitato di Basilea propone di affiancare ad un nuovo approccio standard, dovrebbe completarsi con l’individuazione dei credit spreads applicabili alle diverse controparti. Queste variabili creditizie possono essere poi trattate analogamente alle variabili finanziarie (segnatamente, i tassi d’interesse) in modo da stimare la rischiosità complessiva, finanziaria e creditizia, sia del banking book sia del trading book . Seguendo quest’approccio, è possibile definire una misura integrata di VaR alla quale commisurare i requisiti patrimoniali complessivi. Nei termini più specifici del dibattito in corso, si ritiene preferibile che il Comitato di Basilea affianchi al nuovo metodo standard un approccio basato sui modelli interni, piuttosto che sui soli ratings interni.