Facoltà di scienze della comunicazione

Televisione e digitale : analisi dei mutamenti delle strategie di programmazione televisiva dall'analogico al digitale = Digital television : an analysis of the changes in the television scheduling strategy with the migration from the analogic phase to the digital one

Imberti Dosi, Arianna ; Richeri, Giuseppe (Dir.)

Thèse de doctorat : Università della Svizzera italiana, 2005 ; 2005COM002.

L’obiettivo principale del presente studio è l’analisi dei mutamenti nella strategia di programmazione televisiva con il passaggio dalla fase analogica a quella digitale. La digitalizzazione del segnale televisivo (terrestre, via satellite o via cavo) trasforma profondamente il settore dell’audiovisivo portando in scena nuovi attori e imponendo la definizione di nuove regole. Ovviamente,... Plus

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    Summary
    The principal aim of the present study is the analysis of the changes in the television scheduling strategy with the migration from the analogic phase to the digital one. The digitalisation of the television signal (terrestrial, by satellite or cable) deeply changes the sector of audio-visual media taking new actors on stage and imposing the definition of new rules. Obviously, every context has its own characteristics, which change according to the competitive situation, the strategies of the public power and the needs of consumers. Nonetheless, it is undeniable that the digital technology offers important opportunities for the television sector and radically changes the way of doing television. Innovative television products multiply, for instance thematic channels or interactive services, the audience has at disposal new ways of watching television and, what is more important, the whole production activity changes: the exclusivity of contents becomes the central element, the production and the purchase costs of the transmission rights get higher, new coalitions and vertical integrations are built and above all the scheduling logic changes. Through a work method based on the integration of the discussion in scientific literature and an empiric analysis of the television group Canal Plus, taken as an example of the transformation process considered, we have tried to answer the following questions: 1. Which factors are involved in the building of the schedule of the generalist model (either as a public service or private broadcaster), of the thematic model and of the personalized model? 2. The advent of the digital technology leads to consider such changes as a turning point in the evolution of scheduling or although they are a source of innovations, they are not radical enough to involve a break of the continuity? Is it possible to speak about a "revolution" springing from the digital technology or it limits itself to the extension of the possibilities of pay-tv? 3. What role will scheduling be able to assume in the new digital context? Will it keep on playing its orientation role for the subscribers or it is definitively destined to disappear? The approach adopted in the development of the research displays an interdisciplinare nature. The elaboration of a television schedule is in fact an activity, which involves many aspects and several people and calls for the combination of contribution of various scientific domains: sociology, to seize the characteristics of the audience, management to cope with managerial matters, law for regulation matters, and professional expertise in the domain of the audio-visual production, of the diffusion and the management of the time.
    Riassunto
    L’obiettivo principale del presente studio è l’analisi dei mutamenti nella strategia di programmazione televisiva con il passaggio dalla fase analogica a quella digitale. La digitalizzazione del segnale televisivo (terrestre, via satellite o via cavo) trasforma profondamente il settore dell’audiovisivo portando in scena nuovi attori e imponendo la definizione di nuove regole. Ovviamente, ogni contesto ha caratteristiche peculiari, che variano a seconda della situazione concorrenziale, delle strategie dei poteri pubblici e delle esigenze dei telespettatori. Ciononostante, è innegabile che la tecnologia digitale offra importanti opportunità per il settore televisivo e cambi radicalmente il modo di fare televisione. Nascono e si moltiplicano prodotti televisivi innovativi, quali i canali tematici o i servizi interattivi, il pubblico ha a disposizione nuovi modi di fruizione e, ciò che è più importante, l’intera attività di produzione che sta a monte si trasforma: l’esclusività dei contenuti diventa l’elemento centrale, i costi di produzione o per l’acquisto dei diritti di trasmissione sono sempre più elevati, nascono nuove alleanze, vengono effettuate integrazioni verticali, e soprattutto muta la logica di programmazione. Attraverso un metodo di lavoro che si basa sull’integrazione della discussione della letteratura scientifica e di un’analisi empirica del gruppo televisivo francese Canal Plus, preso a modello del processo di trasformazione considerato, si è cercato di rispondere ai seguenti interrogativi: 1. Quali sono i fattori che intervengono nella costruzione del palinsesto del modello generalista (nelle due alternative, pubblico e privato), del modello specializzato e del modello personalizzato? 2. L’avvento del digitale conduce a dei cambiamenti tali da poter essere considerato un punto di svolta nell’evoluzione della programmazione o pur essendo fonte di innovazioni, esse non sono così radicali da comportare una rottura della continuità? 3. Si può parlare di una “rivoluzione” scaturita dal digitale o esso si limita a estendere le possibilità della televisione a pagamento? 4. Quale ruolo potrà assumere il palinsesto nel nuovo contesto digitale? Continuerà a svolgere la funzione d’orientamento e di proposta nei confronti degli abbonati oppure è destinato a sparire definitivamente? L’approccio adottato nello svolgimento della ricerca è di natura interdisciplinare. L’elaborazione di un palinsesto televisivo è infatti un’attività che coinvolge molteplici aspetti e numerose persone e richiede a chi la svolge, e quindi anche a chi la analizza, conoscenze in settori molto diversi – sociologiche per comprendere il pubblico e le sue risposte, economiche per affrontare le problematiche di gestione finanziaria, giuridiche per gli aspetti di regolamentazione,… - e competenze professionali nell’ambito della produzione audiovisiva, della diffusione e della gestione del tempo.