Capolavori in miniatura : Pier Luigi Nervi e la modellazione strutturale

Neri, Gabriele

Mendrisio ; Cinisello Balsamo : Mendrisio Academy Press ; Silvana Editoriale, 2014

(ISA, Istituto di storia e teoria dell'arte e dell'architettura)

ISBN: 9788836627233

Nel corso della sua carriera Pier Luigi Nervi (1891-1979), l’ingegnere italiano più famoso del Novecento, utilizzò spesso il modello in scala ridotta per studiare le sue complesse strutture in cemento armato: dalle Aviorimesse di Orvieto al Grattacielo Pirelli, dalla Torre della Borsa di Montreal alla Cattedrale di San Francisco. Questi modelli erano molto particolari: grazie alla... Plus

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    Riassunto
    Nel corso della sua carriera Pier Luigi Nervi (1891-1979), l’ingegnere italiano più famoso del Novecento, utilizzò spesso il modello in scala ridotta per studiare le sue complesse strutture in cemento armato: dalle Aviorimesse di Orvieto al Grattacielo Pirelli, dalla Torre della Borsa di Montreal alla Cattedrale di San Francisco. Questi modelli erano molto particolari: grazie alla modellazione strutturale – una tecnica sperimentale fiorita in Italia tra gli anni Trenta e gli anni Settanta – era infatti possibile riprodurre e verificare non solo la geometria ma anche la stabilità statica di un progetto, risolvendo problemi difficilmente affrontabili con la sola teoria. Il favore di Nervi per questa tecnica è emblematico del suo modus operandi, fondato sulla fiducia verso il proprio “intuito statico”, sulla continua pratica sperimentale e sul profondo scetticismo verso un approccio esclusivamente teorico alla progettazione strutturale. Basata su ricerche condotte in numerosi archivi in Europa, America e Australia, l’analisi di questi modelli – capolavori in miniatura frutto di scienza e artigianato, come documenta l’ampio e in parte inedito apparato iconografico – fa emergere temi che vanno ben oltre il loro “semplice” ruolo strumentale: il dibattito sull’utilizzo del cemento armato che caratterizzò i primi decenni del secolo scorso; la possibilità di accogliere o meno le opere di Nervi nelle categorie estetiche dell’architettura moderna; il problema della genesi della forma strutturale; il contesto storico-economico in cui tale tecnica si sviluppò; i molteplici significati che questi modelli ebbero all’interno dell’attività imprenditoriale di Nervi; i suoi legami con la cultura politecnica di Milano e Torino; il rapporto dialettico tra ingegnere e architetto, eccetera. Largo spazio è dedicato inoltre ai diversi tipi di sperimentazioni su modello sviluppati nel Novecento nel campo della progettazione strutturale, attraverso il confronto tra i modelli di Nervi e quelli di Eduardo Torroja, Yoshikatsu Tsuboi, Antoni Gaudí, Frei Otto, Heinz Isler, Heinz Hossdorf e Sergio Musmeci, fino all’epocale passaggio dal modello tridimensionale in scala ridotta al modello virtuale, conseguente all’avvento del computer e dei nuovi metodi di analisi numerica che hanno rivoluzionato ingegneria e architettura negli ultimi cinquant’anni. Prefazione di Fulvio Irace.