Facoltà di scienze della comunicazione

Le radici forti di un sistema fragile : Radiografia del Corriere della Sera e del Sole 24 Ore in occasione della campagna elettorale del 2006

Zavaritt, Giovanni ; Russ-Mohl, Stephan (Dir.)

Thèse de doctorat : Università della Svizzera italiana, 2009.

L’obiettivo di questa tesi è quello di analizzare il ruolo del giornalismo quale fonte delle rappresentazioni pubbliche del sistema politico, prendendo come caso di studio il particolare contesto mediatico e culturale italiano. Un caso di studio che ha messo in luce la fragilità del sistema dell’informazione contemporanea, apportando evidenze empiriche al modello descrittivo... Plus

Ajouter à la liste personnelle
    Summary
    The present research work provides an empirical answer to the following question: how does the public construction of the political power representations work? In other words, which are the main characteristics of political journalism? A Content analysis of two prominent Italian newspapers (Corriere della Sera e Sole 24Ore) was set up, during the last three months of the national campaign 2006, referring to the two candidates Silvio Berlusconi and Romano Prodi. Understanding how high quality community of journalists framed the last days of the campaign, can help to perceive – in general – the relationship between media and politics, and better understand the know-how about the production of political news. With this data, qualitative interviews were carried out with the town newspaper’s directors and some important conclusion were proposed on the journalist professional culture.
    Riassunto
    L’obiettivo di questa tesi è quello di analizzare il ruolo del giornalismo quale fonte delle rappresentazioni pubbliche del sistema politico, prendendo come caso di studio il particolare contesto mediatico e culturale italiano. Un caso di studio che ha messo in luce la fragilità del sistema dell’informazione contemporanea, apportando evidenze empiriche al modello descrittivo mediterraneo proposto da Hallin e Mancini (2004), ma anche evidenziando i diversi limiti presenti in questo approccio. Oggetto dell’analisi è stata la copertura giornalistica dedicata dal Corriere della Sera e dal Sole 24Ore ai due candidati premier per le elezioni politiche nazionali del 2006, nel corso degli ultimi tre mesi di campagna elettorale. Dai dati dell’analisi del contenuto, che ha interessato 600 articoli pari a 4382 enunciati, emerge – soprattutto per quanto riguarda il quotidiano di via Solferino – l’immagine di un giornalismo passivo e vittima del collateralismo, attraversato in modo significativo da dinamiche di spettacolarizzazione e bloccato nella possibilità di determinare autonomamente la tematizzazione della propria agenda. Dalle interviste in profondità condotte con i direttori dei due quotidiani si evince anche in modo nitido la dialettica tra modelli di giornalismo contrapposti, che vede scontrarsi il giornalista “testimone dei fatti” e il giornalista “agente di cambiamento sociale”. Dalle risposte dei due intervistati emerge chiaramente come, in Italia, la cultura professionale complessiva alla base della “Fabbrica del presente” (Cavallari 1990) risulti volta spesso alla difesa del punto di vista del giornalista piuttosto che alla difesa degli interessi lettore. Una cultura professionale salda in questa dinamica, che rende forti le caratteristiche intrinseche di quello che è stato definito il “sistema fragile" (Mancini 2001).